A Milano parte ufficialmente l’Area B

Il 25 Febbraio è partita ufficialmente la nuova Area B di Milano, classificata come la ZTL più grande d’Italia che si pone l’obiettivo di abbattere gli alti livelli di polveri sottili che ancora costituiscono il tallone d’Achille del capoluogo lombardo. Vediamo come funziona e chi non avrò accesso alla città in macchina durante gli orari stabiliti.

Oltre l’Area C

Ha debuttato lunedì 25 febbraio quella che la giunta ha chiamato Area B, è che è diventata la zona a traffico limitato più estesa del Bel Paese. Un’iniziativa presentata nell’estate del 2018 e che vieta ai veicoli considerati più inquinanti (Benzina Euro 0, Diesel Euro 0, 1, 2 e 3 che poi aumenteranno fino a includere i diesel Euro 6 nel 2026) più del 70% del territorio meneghino, estendendo l’Area C che dal 2012 regola gli accessi al centro milanese.

L’area C, però, vieta l’accesso a tutti i veicoli esclusi quelli elettrici. Attualmente, come già detto, l’Area B lo vieta “solamente” ai Benzina Euro 0, e ai Diesel da Euro 0 a Euro 3 dal lunedì al venerdì negli orari compresi tra le 7.30 e le 19.30, quindi dodici ore.

Sono quindi esclusi i festivi (come già accade per Area C), mentre è previsto un accesso controllato con monitoraggi continuo per i veicoli che trasportano merci pericolose. Un’iniziativa che ovviamente non ha risparmiato polemiche da quando è stata presentata, e che ha messo anche in discussione rapporto tra Comune di Milano e Regione Lombardia.

Infatti il Comune non è riuscito a trovare un punto d’incontro con le richieste della Regione, dopo che in Lombardia sono scattate le misure temporanee di primo livello per l’ennesimo superamento dei limti di polveri sottili. La Regione, infatti, aveva chiesto di escludere da Area B le fasce più deboli, come gli over 70, le famiglie a basso ISEE e i lavori considerati ambulanti e turnisti.

La giunta regionale, come spiegano, porta avanti da mesi alcuni provvedimenti che tengano conto delle necessità di migliorare la qualità dell’aria, cercando però un compromesso con le esigenze mobili dei cittadini.

Sempre la Regione aveva ribadito l’importanza che il Comune milanese si allineasse con le deroghe di tutela delle fasce deboli già indicate, ma Milano non sembra intenzionata a questi compromessi. Vedremo quindi come andrà avanti questa diatriba, che prima di tutto è politica: ricordiamo infatti che a Milano attualmente la giunta è presieduta dal Partito Democratico, mentre la Regione Lombardia è storicamente una roccaforte della Lega Nord.

Come funziona

L’area B sarà presidiata da 186 telecamere in altrettanti varchi, e non richiede un ticket d’accesso come invece accade per Area C. Si può entrare nel territorio prima delle 7.30 – lo possono fare anche i veicoli che sono stati messi al bando – ma poi non si potrà circolare né all’interno del territorio ZTL né verso l’esterno.

Quest’area va a toccare 1.400.000 abitanti, e cioè la quasi totalità della popolazione della metropoli meneghina (il 97,6%). E dopo questo primo passo, il secondo arriverà il 1 Ottobre 2019 che metterà nella lista anche i Diesel Euro 4, che già dal 2017 non possono circolare in Area C neanche con ticket.

Da qui al 2030 l’obiettivo è quello di vietare tutti i veicoli diesel, per arrivare a ridurre già entro il 2026 le emissioni da traffico di circa 25 tonnellate di Pm10 e fino a 1500 tonnellate di ossido di azoto.

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